brevi recensioni - cinema,  Sezione oriente

Hong Kong Express, di Wong Kar-wai (1995)

Wong kar Wai adora la musica intrecciata alle immagini.
E la pioggia.
Che magari sbatte sul vetro di una finestra e dall’altra parte c’è un ragazzo con il cuore spezzato.

In quest’opera, “California Dreamin” accompagna le scene in modo quasi ossessivo.
La canzone si ripete nel suo loop e Faye, la ragazza del fast food,  balla come se le note stesse tendessero strade per i suoi piedi. E oltre quelle note, la realtà. Forse, niente.
Poco prima una ragazza dalla parrucca bionda e occhiali da sole incontra per puro caso He Zhiwu, un poliziotto, mentre lei gestisce con non pochi problemi i suoi traffici di droga.
Il poliziotto – matricola 223 – si innamorerà della donna misteriosa. E i suoi sentimenti sono lasciati sgocciolare dal vento a dal corso delle cose della natura.
Faye corteggia il suo uomo – un altro poliziotto,matricola 663 – , si diverte con i suoi aerei giocattoli e tra un’emozione e un pesce rosso nell’acquario, gli rassetta casa.
Wong kar Wai sa cosa e come deve fare con l’uso della cinepresa, sfiorando a volte immagini che potrebbero essere vere e proprie video clip per brani musicali.
La scena dove il poliziotto decide di finire il caffè prima di leggere la lettera della donna amata, dove s’innescano quelle chitarre della canzone “Dream” dei Cranberries vale quasi tutto il film..

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