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Stasera ho vinto anch’io (The Set-Up), di Robert Wise (1949)

Stasera ho vinto anch’io (The Set-Up), 1949

Robert Wise

“Stasera ho vinto anch’io” è la storia di Stoker Thompson, un pugile veterano, sposato con Julia che non smette di convincere il marito a ritirarsi.
La pressione psicologia e fisica della boxe viene invece ancora tollerata da Stoker che avrà un incontro con un giovane esuberante e di ottime prestazioni atletiche.
Il match è truccato, lo stesso manager di Stoker si accorda con altri loschi personaggi perché il pugile cada, sconfitto per KO, al terzo round.
L’incontro ha inizio, è un duro incontro che vede trafitto Stoker sia nel carattere sia nel corpo, imbrogliato e poi massacrato di pugni.
Il vecchio Thompson non molla e si deciderà tutto alla fine del quarto round.

Robert Wise dirige un opera stupenda, “Stasera ho vinto anch’io” è un film notturno, noir.
Lo fa conducendo perfettamente  un racconto in tempo reale, in una serata dalle 21.05 alle 22.17 e praticamente sempre nello stesso luogo – o lo spogliatoio o l’arena con il ring.
Il montaggio ottimo descrive una serata di pugilato seguendo due “fasi”, alternando quindi scene di azione pugilistica a primi piani di volti che descrivono cosa sta avvenendo sul ring.
Inoltre, la sola presenza del grande Robert Ryan, con la sua vena malinconica, regge quasi totalmente un film, che è  bellissimo.
Lo sport della boxe, “la nobile arte” si riconosce in Stoker Thompson, un uomo discreto e di animo nobile che rispetta l’avversario, ne condivide lo spogliatoio fino a pochi attimi prima dell’incontro, dà consigli ai giovani, dona coraggio e saggezza.
Non avendo rispettato le parole dei suoi aguzzini, si trova costretto a combattere con coraggio e per sopravvivenza anche fuori dal quadrato, dove subisce la frattura della mano che lo obbligherà a lasciare la carriera sportiva, offrendogli così una speranza di vita semplice e sincera con la moglie Julia.

“Stasera ho vinto anch’io” riflette su come lo sport sia macchiato dalle scommesse truccate, come la “nobile arte” possa trasformarsi in povere gesta di sola, rozza violenza.
Allo stesso tempo, come si possa reagire con umiltà e coraggio ai tradimenti della vita.
Come possa esistere una contro-risposta alla speculazione, cioè un uomo che combatte – nei suoi gesti e sguardi di un sibillino romanticismo – per il suo valore sportivo e per le sue idee che lo mantengono in piedi in un mondo non privo di violenza.

Il titolo originale del film “Stasera ho vinto anch’io”, Set Up, è interessante, descrive appositamente un’ambiguità, nella sua traduzione con allestire – esempio, un incontro sportivo – ma anche con stabilire, disporre prima, incastrare – esempio, gli accordi dei nemici di Stoker, che lo vogliono al tappeto in un preciso momento.

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