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    “Il vagabondo delle stelle”, Jack London

    – Recensione_ “Il Vagabondo delle stelle” Jack london
    Uscito nel 1915, un anno prima della scomparsa Di Jack London.
    Romanzo dal temia scabroso come quello del carcere e delle sue condizioni disumane.
    Ma anche un racconto sulla vita e della vita.


    – “Il vagabondo delle stelle

    Darrell Standing è un professore universitario che si ritrova, per un omicidio, detenuto del carcere di San Quentin.
    Ritenuto da tutti un “Incorreggibile” all’interno del carcere, viene poi condannato all’ergastolo per una presunta aggessione a un secondino e finisce nella cella d’isolamento.
    Il direttore del carcere, Atherton, lo considera diretto responsabile di aver nascosto della dinamite all’interno del penitenziario. Dinamite che poi si viene man mano a sapere non essere mai esistita.
    Da questo episodio, per Darrell comincia il lungo calvario delle torture da parte dei secondini e soprattutto dei lunghi periodi di camicia di forza.
    Per depistare la estrema crudeltà degli atti di tortura, Darrell comincia a capire come “uscire dal suo corpo”.
    Attraverso una tecnica detta “la piccola morte”, che gli permette di non sentire più nulla che abbia a che fare con il suo corpo, facendolo morire, riesce a uscire dal San Quentin.
    Comincia a prendere vita il Il Vagabondo delle stelle..
    E diventare un sacerdote del Nilo, un gentiluomo francese abilissimo con la spada fino a diventare amico e consigliere di Pilato, conoscendo Gesù.

    Il romanzo si sviluppa nelle parole di Darrell Standing prossimo all’impiccagione per omicidio.
    Attraverso i racconti che il protagonista descrive durante la sua metempsicosi.
    La trasmigrazione dell’anima attraverso il tempo e verso un altro essere vivente.
    Jack London, al suo ultimo romanzo prima di morire, abbraccia la volontà di potenza di Nietzsche e urla al mondo intero il predominio dello spirito sul corpo, destinato a sfacelo.

    Con l’aiuto delle sue esperienze di vita – London fece difatti decine di mestieri, dal venditore di giornali al cacciatore di ostriche e il cercatore d’oro e anche il vagabondo, Jack London si avvicina alle stelle e  abbatte l’eternità della morte per esaltare, invece, l’eternità della vita.
    Anche di fronte al patibolo, Darrell sorride per l’ingenuità dell’impiccagione, curioso di sapere quale vita vivrà dopo il trapasso del corpo.
    “Il vagabondo delle stelle” è un inno alla vita e insieme una descrizione potente di quello che di umano alla vita sottrae, cioè le torture carcerarie.
    Spirito sempre alla ricerca di un ideale di libertà, il suo racconto ruota attorno all’idea di liberarsi dalle gabbie che ci costringono nei ruoli.

    Una spinta verso il viaggio, una dichiarazione d’amore per il viaggiare verso mete nuove.
    E anche un’esaltazione verso la vita umana e le sue possibilità di divenire eterna, sfuggendo al dolore.

  • Libri

    “Il gigante sepolto”, di Kazuo Ishiguro

    – Il gigante sepolto

    Il Gigante sepolto, romanzo intenso e a volte poco decifrabile, misterioso.
    La storia è raccontata durante un periodo che vede re Artù morto e le generazioni di Sassoni e Britanni vivere insieme.

    I paesaggi che i due protagonisti – Axl e la moglie Beatrice – vedono sono piovosi; sotto la pioggia e la diffidenza i villaggi e gli abitanti che incontrano.

    Il grande amore tra i due protagonisti è minato dalla presenza della “nebbia” che fa sprofondare tutti nell’amnesia.
    Attraverso il loro amore decidono di andare a trovare il loro figlio che si trova in un villaggio non lontano.

    E si imbattono in un guerriero, in un ragazzo di nome Edwin e in un vecchio cavaliere di Artù, ancora in forze e accompagnato dall’eterno, fedele cavallo Orazio.

    La storia di Ishiguro è una storia fondamentalmente di amore.
    E della forza che ne deriva per mantenere una soglia di vicinanza alla memoria e al passato che serve all’uomo.

    “Il gigante sepolto” è un racconto di coraggio di scegliere di mantenere viva la memoria della vita e del passato.

    Che uso fare della memoria? Meglio restare nell’amnesia generale, forse per scacciare i fantasmi di violenze e atrocità?
    Attraverso i suoi personaggi e la sua scrittura morbida e tecnicamente perfetta, Ishiguro si pone queste domande.

  • Libri

    Jaroslav Kalfar, Il cosmonauta

    – il cosmonauta, un monologo .
    Un monologo esistenziale a bordo di una navicella spaziale diretta verso Venere.

    Di tanto in tanto un sottofondo di una Praga quasi palpabile.  Con i suoi borghi vecchi, i ponti, i mercati nelle piccole piazze.
    Un protagonista, Jakub Prochazka, che è solo in superficie uno scienziato. Un protagonista legato alla logica della scienza e al suo impero per poi esibirsi in discorsi interiori esistenziali, innamorarsi di un alieno, rientrare a Terra per rimanerci come uomo pieno del suo passato. E dell’amore per la donna che ha dovuto lasciare a terra mentre lui si lanciava velocissimo nello spazio siderale.
    Il Cosmonauta è un romanzo prodigioso.