“Hungry Hearts” e la geometria di un male che pre-esiste In Hungry hearts, Saverio Costanzo dichiara la coppia Jude e Mina destinata a una tragedia sempre più a fuoco, sempre più vicina, non rompendone tuttavia i legami e l’essenza compattata d’amore reciproco. Nella circonferenza di vita che si viene a creare, il centro di essa è la disfatta di un destino familiare. Il nucleo, invece, della circonferenza di vita, del mondo di Jude e Mina è rappresentato dal loro figlio e la sua educazione e crescita. Questo piccolo perno sostiene la trama del film. Infatti, il piccolo tarda a crescere perchè la madre lo nutre solamente di verdure da lei…
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Sergio & Sergei (2017), di Ernesto Daranas Serrano
Sergio & Sergei – titolo completo nell’edizione italiana: Sergio & Sergei – Il professore e il cosmonauta – è commedia divertente dai tratti surreali e ha il suo cardine nella rottura dei rapporti politici tra Cuba e Unione Sovietica. Con la dissoluzione dell’URSS, Cuba cade in una forma di solitudine politica ed esistenziale, tanto da attuare una controrivoluzione mettendo sotto controllo proprio i giovani comunisti cubani. E’ il caso di Sergio, insegnante e filosofo marxista, radioamatore che viene in contatto per puro caso con Sergei, un cosmonauta bloccato nello spazio, costretto a non fare rientro proprio per il crollo dell’Unione Sovietica. Il sogno e il realismo del comunismo sovietico crollano…
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“Tashi and the monk” (2014), di Andrew Hinton e Johnny Burke
Un uomo ritorna nella terra d’infanzia, ai piedi dell’Himalaya. E’ un monaco buddista che nel tempo ha fondato una scuola proprio in quel luogo, la Jhamtse Gatsal chiamata anche “Il giardino dell’amore e della compassione”. Accoglie bambini abbandonati e venduti dalle famiglie, con genitori violenti o alcolizzati, poveri e senza nessun mezzo di sostentamento. Tashi è la bambina più problematica. Diffidente verso gli altri, ha cattivi sogni che ogni tanto racconta alle maestre. E’ il compito più difficile per il monaco Lobsang ma non l’unico. Ogni giorno si reca dalle famiglie in povertà che gli chiedono di accogliere i loro figli. La valutazione è complicata, emotivamente provante. Perchè Lobsang sa…
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My Buddha is punk (2015), di Andreas Hartmann
Myanmar (Birmania) Kyaw Kyaw dice all’amico punk ubriaco :” Anche quando lavoro penso al punk, anche se ho solo cinque minuti per pensarci. Fare qualcosa non di punk ma per il punk”. Ancora :” Tu fai qualcosa per il punk alla fine della tua giornata, oltre a bere tutto il giorno? Così ti resta solo lo stile. Non vivi più per il punk attraverso le tue azioni” My buddha is punk racconta la vita del “Common Street”, un collettivo di giovani ragazzi birmani, legati al punk e alla spinta di promuoverne la cultura. Vivono insieme in un appartamento povero con qualche materasso, un computer portatile, tinte per capelli, borchie. Fanno…
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Ida (2013) di Pawel Pawlikowski
“Ida” e gli specchi scambievoli Ida è un piccolo quadro raffinatissimo. Girato in bianco e nero, un racconto di rara malinconia, un bianco e nero malinconico. E’ la storia di due vite che si muovono in parallelo, forse all’opposto ma che vengono a toccarsi per l’intima e silenziosa necessità di ricerca sia delle loro radici sia della direzione del loro futuro. Si svolge nel 1962 e il film è un road movie che si snoda nelle strade grigie delle piccole città polacche. La storia si sviluppa intorno alle due protagoniste, Ida e Wanda. La prima, orfana ed ebrea, sta prendendo i voti e scopre che Wanda è sua zia. Incontrandosi…












