“Il fiore della notte” Herbert Lieberman Il fiore della notte (titolo originale Nightbloom) è un romanzo di Herbert Lieberman, pubblicato nel 1984. Nel 1979, Francis “Frank” Mooney è un detective sessantenne con alle spalle molti casi risolti.Cinico nella vita e nel lavoro, dirige la squadra omicidi a modo suo, come a modo suo intraprende le investigazioni.Vecchio conoscitore di bettole e prostitute, molte volte immischiato in partite di poker notturne, regola la sua vita in una sregolata alimentazione.Mooney è un ciccione di 120 chili per quasi un metro e novanta di altezza, adora il fritto, i dolci e l’alcol.Ma la cosa che lo inonda di un piacere inebriante sono le corse…
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“Poetry” di Lee Chang-dong
“Poetry” (2010) Lee Chang-dong La poesia è un percorso che se intrapreso pone leggerezza nell’animo di chi scrive. A occhi aperti verso il mondo delle cose che appare degno di bellezza, tramite la poesia. La poesia ha anche una sfera in cui si rappresenta non solo nell’interiorità del poeta bensì anche nell’esteriorità. In Poetry, “Il corpo pulito rende la mente pulita” dice Yang Mi-ja, al proprio nipote. Yang Mi-ja è una signora di sessantacinque anni che decide di passare qualche ora a un corso di poesia. Il resto del tempo lo trascorre accudendo il nipote che si macchia di un crimine orrendo e facendo servizi in casa di un signore…
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“La donna che canta” di Denis Villeneuve
“La donna che canta” (2010) Denis Villeneuve “La donna che canta” inizia con Simon e Jeanne Marwan, fratello e sorella, che ricevono due buste dalle ultime volontà della madre.Una di queste va consegnata al padre, combattente in guerra in Medio Oriente, l’altra al loro fratello di cui non sapevano dell’esistenza.Simon rifiuta di partire, in un primo tempo, ostile e pieno di rancore per il passato tormentato e tragico della madre.Jeanne, invece, decide di seguire le poche tracce che possiede e raggiungere il Medio Oriente.Tra persone che sanno poco e persone che manifestano malevolenza nei suoi confronti, Jeanne comincia un viaggio all’interno del passato della madre.Con il tempo, anche Simon si…
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“Il cane giallo della Mongolia” di Byambasuren Davaa
“Il cane giallo della Mongolia” (2005) Byambasuren Davaa Nelle montagne della Mongolia, il tempo appare fermo. La vita invece prosegue, ai ritmi del lavoro da pastori, per una famiglia, padre madre e tre figlioletti. Al ritorno da scuola, la piccola Nansal trova un cane che battezza “Macchia”. Il padre non è convinto, non lo accetta perché cresciuto in un branco di lupo per cui sarebbe un gravissimo pericolo per il gregge. Un giorno, Nansal si allontana dalla casa-tenda per ritrovare il cucciolo smarrito. Incontra così una anziana signora mongola che vive da sola nella radura e che le racconta la favola “la favola del cane giallo”. Con il finire dell’estate,…
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“Polytechnique” di Denis Villeneuve
“Polytechnique” (2009) Denis Villeneuve Polytechnique narra del massacro all’École Polytechnique di Montréal avvenuto il 6 dicembre 1989 , dove vengono uccise tredici studentesse da Marc Lepine. Il perno della narrazione è Valerie, giovane studentessa con la passione per l’ingegneria meccanica.Durante una lezione all’università, un ragazzo entra armato nell’aula.In un primo momento, fa dividere ragazzi e ragazze per poi far uscire gli uomini.Massacrerà a colpi di carabina le studentesse, mentre a salvarsi è solo Valerie.Jean-Francois, amico della ragazza, prova a cercare aiuto e s’imbatte in una ragazza ferita gravemente cercandola di soccorrerla e farla sopravvivere.La vicenda distruggerà l’animo di Jean-Francois, Valerie rifletterà per sempre sull’accaduto, sulla vita e sull’amore nel mondo. Denis Villeneuve dirige…
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“Amour”, di Michael Haneke
“Amour” (2012) Michael Haneke “Amour”, un’opera meravigliosa. Michael Haneke miscela emozioni in un modo eccezionale, filmando solo una precisa parte della vita, la vecchiaia. La vecchiaia è punto di partenza e punto d’arrivo. Le azioni che si materializzano da questo punto costruiscono il film. Anne e Georges sono una coppia di ottantenni, entrambi insegnanti di musica, che passano il loro tempo tra letture e musica a casa, qualche uscita per spettacoli in teatro. Succede che Anne si ammala, colpita da un ictus. Georges è ostinato, pur ascoltando le diagnosi dei medici. Non vuole vedere morire la donna in un istituto per anziani disabili. Così decide di prendersi cura direttamente di…
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“Una donna distrusse”, di Stuart Heisler
Una donna distrusse (1947) Stuart Heisler L’articolo fa parte di una Breve esposizione a tema “Alcolismo – Tre film a tema nel cinema classico” “Una donna distrusse” è la storia di Angelica Angie Evans, cantante di successo che sposa e ha una figlia con Ken Conway, anche lui artista e cantante.Per dedicarsi alla famiglia, Angie abbandona i palcoscenici mentre il successo di Ken nella musica è sempre più grande e lo porta a viaggiare nelle città degli Stati Uniti.Angelica comincia a soffrire della solitudine e, quando prima era solo un bicchiere ogni tanto, sprofonda in un incubo sempre peggiore legato alla bottiglia.Ken è troppo occupato per rendersi conto della malattia…
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Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti
Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti (2010) Apichatpong Weerasethakul Opera piena di mistero, come le lunghe notti della foresta thailandese.“Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti” resta un film unico, dove i protagonisti sembrano essere presi dalla vita reale e messi in scena, dove la storia narrata è semplice e diretta.E proprio da questa semplicità di racconto che si aprono le molte vie di più difficile comprensione che il regista descrive.Coraggiosissima Palma d’oro al Cannes. Boonmee ha i reni malati e necessita di cure costanti.Piccolo proprietario terriero, vive vicino alla foresta con la sorella Jen e il nipote Thong.Una sera, durante la cena, cominciano a…
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“Giorni perduti”, di Billy Wilder
Billy Wilder “Giorni Perduti” (1945) L’articolo fa parte di una Breve esposizione a tema “Alcolismo – Tre film a tema nel cinema classico” Fino a prima dell’uscita di “Giorni perduti”, sullo schermo l’alcolismo veniva utilizzato – e rappresentato – per situazioni principalmente comiche.Tratto dal romanzo “Lost Weekend” di Charles R.Jackson, girato con estrema maestria da Billy Wilder, il film è il primo come seria denuncia verso l’alcolismo.Il regista, oltre a ispirarsi al romanzo, fece ricerche dirette sull’ abuso di alcol seguendo le ricerche di un medico sull’etilismo e frequentando gli Alcolisti Anonimi e i suoi medici e pazienti. “Giorni perduti” è stata la prima produzione di Hollywood ad affrontare il tema dell’alcolismo con…
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“Primo amore”, di Matteo Garrone
Matteo Garrone Primo Amore (2004) Matteo Garrone dirige un film cupo e inquietante, volutamente scarno,viscerale, che lascia senza speranza lo spettatore, come un pugno nello stomaco, inesorabile, implacabile. Senza tecnicismi, in “Primo amore” si “limita” a riprendere quello che prova nel cuore e nel corpo; si limita a riprendere quello che ossessiona, nell’animo e nel corpo, i due protagonisti. Liberamente tratto da “Il cacciatore di anoressiche”, di Marco Mariolini. Vittorio di mestiere fa l’orafo. Il resto della vita la trascorre in sedute da psichiatri per la sua ossessione sul peso. Incontra Sonia per caso, da un annuncio per cuori solitari. Si instaura quindi un rapporto tra i due, in partenza…


























