Molto Consigliato ★★★★★ 3.5/5 “La gabbia spalancata della religione” e la “santa anoressia” Maria si abbandona completamente a un estremo sacrificio religioso. Di famiglia rigidissima e cattolica fondamentalista. Ha un fratellino di quattro anni che non parla, una madre ferocemente devota, un amico di nome Cristian che la riporta, per alcuni istanti, a una vita da essere umano – in carne ed ossa, anche – mossa da emozioni della pubertà, mossa da sentimenti umanamente riconosciuti – e riconoscibili – da tutti. Ricoverata infine in un ospedale perchè fortemente malnutrita, Maria continuerà a mostrare la sua sofferenza verso l’esterno, mentre all’interno resterà in apnea emotiva e spirituale. Kreuzweg – Le stazioni…
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I Racconti dell’orso (2015) di S.Sestieri e O. Amato
Regia: Samuele Sestieri e Olmo Amato I Racconti dell’orso parla allo spettatore attraverso le immagini di una fiaba.Non selettivo, sentenzioso, bensì aperto a diverse interpretazioni, il film è carico di incanto e sogni pacifici.Lascia la libertà del sorriso a chi vuole avventurarsi nei suoi significati.Film anche sperimentale, dalla trama sottile e allo stesso tempo accurata, che si lega alle anime umili umane. Un esserino rosso e un robot vestito di tunica da monaco vagano per pianure a valli disabitate, boschi verdi.Incontrano un piccolo villaggio abitato da figure fatte di bastoni di legno, vestite di abiti modesti e pagliuzze al posto dei capelli, in un non troppo lontano richiamo alle sembianze…
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The Act of Killing (2012), di Joshua Oppenheimer
The Act of killing:lo shock dello “schermo nello schermo” e “la nausea del boia” The Act of Killing è una rappresentazione costante di ricordi di torture e uccisioni da parte dei gangster del governo Suharto.Gli assassini del massacro indonesiano del 1965-1966 accettano di mettere in scena le loro stragi efferate – sotto la forma di film gangster e western.Oppenheimer riproduce un vortice di morte spaventoso mentre la vita si eclissa in modo sistematico.Intanto, l’assassino è sé stesso nella parte compiaciuta di sé stesso. Profondamente scioccante, Joshua Oppenheimer firma un film-documentario – prodotto da Herzog e Errol Morris – praticamente unico nell’arco di vent’anni di produzione cinematografica.La realtà non ha mai…
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Hungry hearts (2014), di Saverio Costanzo
“Hungry Hearts” e la geometria di un male che pre-esiste In Hungry hearts, Saverio Costanzo dichiara la coppia Jude e Mina destinata a una tragedia sempre più a fuoco, sempre più vicina, non rompendone tuttavia i legami e l’essenza compattata d’amore reciproco. Nella circonferenza di vita che si viene a creare, il centro di essa è la disfatta di un destino familiare. Il nucleo, invece, della circonferenza di vita, del mondo di Jude e Mina è rappresentato dal loro figlio e la sua educazione e crescita. Questo piccolo perno sostiene la trama del film. Infatti, il piccolo tarda a crescere perchè la madre lo nutre solamente di verdure da lei…
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Sergio & Sergei (2017), di Ernesto Daranas Serrano
Sergio & Sergei – titolo completo nell’edizione italiana: Sergio & Sergei – Il professore e il cosmonauta – è commedia divertente dai tratti surreali e ha il suo cardine nella rottura dei rapporti politici tra Cuba e Unione Sovietica. Con la dissoluzione dell’URSS, Cuba cade in una forma di solitudine politica ed esistenziale, tanto da attuare una controrivoluzione mettendo sotto controllo proprio i giovani comunisti cubani. E’ il caso di Sergio, insegnante e filosofo marxista, radioamatore che viene in contatto per puro caso con Sergei, un cosmonauta bloccato nello spazio, costretto a non fare rientro proprio per il crollo dell’Unione Sovietica. Il sogno e il realismo del comunismo sovietico crollano…
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“Tashi and the monk” (2014), di Andrew Hinton e Johnny Burke
Un uomo ritorna nella terra d’infanzia, ai piedi dell’Himalaya. E’ un monaco buddista che nel tempo ha fondato una scuola proprio in quel luogo, la Jhamtse Gatsal chiamata anche “Il giardino dell’amore e della compassione”. Accoglie bambini abbandonati e venduti dalle famiglie, con genitori violenti o alcolizzati, poveri e senza nessun mezzo di sostentamento. Tashi è la bambina più problematica. Diffidente verso gli altri, ha cattivi sogni che ogni tanto racconta alle maestre. E’ il compito più difficile per il monaco Lobsang ma non l’unico. Ogni giorno si reca dalle famiglie in povertà che gli chiedono di accogliere i loro figli. La valutazione è complicata, emotivamente provante. Perchè Lobsang sa…
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My Buddha is punk (2015), di Andreas Hartmann
Myanmar (Birmania) Kyaw Kyaw dice all’amico punk ubriaco :” Anche quando lavoro penso al punk, anche se ho solo cinque minuti per pensarci. Fare qualcosa non di punk ma per il punk”. Ancora :” Tu fai qualcosa per il punk alla fine della tua giornata, oltre a bere tutto il giorno? Così ti resta solo lo stile. Non vivi più per il punk attraverso le tue azioni” My buddha is punk racconta la vita del “Common Street”, un collettivo di giovani ragazzi birmani, legati al punk e alla spinta di promuoverne la cultura. Vivono insieme in un appartamento povero con qualche materasso, un computer portatile, tinte per capelli, borchie. Fanno…
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Ida (2013) di Pawel Pawlikowski
“Ida” e gli specchi scambievoli Ida è un piccolo quadro raffinatissimo. Girato in bianco e nero, un racconto di rara malinconia, un bianco e nero malinconico. E’ la storia di due vite che si muovono in parallelo, forse all’opposto ma che vengono a toccarsi per l’intima e silenziosa necessità di ricerca sia delle loro radici sia della direzione del loro futuro. Si svolge nel 1962 e il film è un road movie che si snoda nelle strade grigie delle piccole città polacche. La storia si sviluppa intorno alle due protagoniste, Ida e Wanda. La prima, orfana ed ebrea, sta prendendo i voti e scopre che Wanda è sua zia. Incontrandosi…
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The Tribe (2014), di Myroslav Slaboshpytskiy
Ucraina Procede la vita in un istituto per sordomuti.Sergey è l’ultimo arrivato e subito deve toccare con mano le azioni criminali dei ragazzi, organizzati in una “banda” che commette l’abuso di due ragazze che sono gettate nella prostituzione, risse, scippi a danni di innocenti con la spesa del minimarket, abuso fisico e psicologico verso gli ospiti dell’istituto con malattie più gravi.In questo disfacimento, Sergey viene “iniziato” dalla “Tribù”.Ma gli esiti e le conseguenze sono devastanti. The tribe inizia che ha già sorpassato tutti i limiti del sopportabile e si colloca in un angolo della storia del cinema in quanto una prova estrema d’arte, una prova d’arte estrema.Non c’è niente da…
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Thelma (2017), di Joachim Trier
Thelma: l’implosione del “diverso” e lo sconvolgimento d’amore Con un inizio in flashback, Thelma è un film profondamente perturbante, allarmante per i temi profondi che viene a trattare.Il thriller psicologico su cui si basa apre poi le porte a segnali horror.La costruzione in salita di inquietudine e sconcerto avviene da parte del regista Joachim Trier sotto una pallida luce che bagna Oslo e le sue case fredde. Thelma è una giovane ragazza timida, trasferitasi da poco in un campus universitario per studiare biologia.Con le prime conoscenze e amicizie, lei inizia a soffrire di strane convulsioni che , a primo avviso, sono attribuite a una patologia di base epilettica.Tuttavia, le risposte…
























