La nuit a dévoré le monde (2018) di Dominique Rocher Quando il mondo collassa su se stesso, improvvisamente si riempie di zombi aggressivi e violenti. L’umanità è zombi tranne Sam che si addormenta nella camera più defilata dell’appartamento della sua ex fidanzata, durante una festa. A Sam basta poco per capire l’accaduto e, dopo attimi di terrore nello scoprire che l’uomo è zombi, comincia ad organizzare la sua vita dentro il palazzo disabitato. La nuit a dévoré le monde, opera prima di Dominique Rocher, è un film di zombi, ma non solo. Lo zombi, l’altro da sé. Il diverso. L’imprevedibile violento. Sam prende atto che lo zombi non può far…
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Il Club (2015), di Pablo Larraìn
Il club Padre Vidal, Padre Ramirez, Padre Silva, Padre Ortega. Sono i sacerdoti che sono stati allontanati dalle loro funzioni ufficiali dopo aver commesso atti nefandi. La casa dove alloggiano per espiare le loro gravissime colpe è vicino al mare, lontana dalla città. Una casa di ritiro, di pentimento. Di loro si prende “cura” Monica, ex monaca, ora sorvegliante, anche lei dal passato poco chiaro. Vivono di piccoli lavori autorganizzati, di pasti nelle ore stabilite, di alcol, accudiscono un levriero che porta loro introiti di denaro dopo averlo fatto gareggiare alle corse dei cani. L’arrivo di un quinto prete dà inizio alla destabilizzazione. Padre Matias, infatti, appena arrivato attira l’attenzione…
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No – I giorni dell’arcobaleno (2012), di Pablo Larraìn
NO – i giorni dell’arcobaleno Durante il referendum (NO – i giorni dell’arcobaleno descrive il Plebiscito cileno del 1988) per decidere se confermare Pinochet per altri otto anni o far cadere il suo governo, un giovane pubblicitario per il cartello del NO comincia a lavorare alla sua campagna.Probabilmente spinto dalla stanchezza – o amore incontrastato – per un paese in ginocchio, per il figlio Simon o anche solo per se stesso, Renee Saavedra decide di portare un messaggio di speranza attraverso l’uso dell’ audiovisivo, marcando i tratti felici e semplici con cui un paese accetta di bloccare la propria storia di dittature e spingersi verso la democrazia parlamentare. Intanto, la…
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Post Mortem (2010), di Pablo Larraìn
Post Mortem Santiago, Cile, 1973 In Post Mortem, Mario lavora come funzionario in un obitorio. Trascrive le autopsie dettate dal medico forense.La sua vita è smossa per i sentimenti d’amore che inizia a provare per una ballerina, Nancy.Fra finestre, sedie, tegami, tegamini, vicoli anonimi, Mario diventa un oggetto anche lui, rappresenta la maggioranza che vive e si muove solo a comando del dittatore.Un morto vivente che si muove solo per descrivere la morte altrui.L’amore squallido per Nancy non servirà a cambiarlo, mentre ogni coscienza viene massacrata dall’esercito e i corpi portati riempiono la clinica di Mario, sempre pronto a dattilografare. Con Post Mortem, Larraìn si avvicina di più al Cile…
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Tony Manero (2008), di Pablo Larraìn
Tony Manero Santiago del Cile, 1978 Raùl Peralta ha l’ossessione per il personaggio interpretato da John Travolta, Tony Manero.Trascorre le giornate in una desertica e poverissima Santiago della fine degli anni ’70, dove la polizia vaga lungo le strade e , quando vuole, massacra i dissidenti di Pinochet.In uno sgangherato locale che vuole essere una mezza via tra ristorante e discoteca, Raùl organizza piccoli gruppi di danza, studia i passi che i compagni devono fare, ricostruisce il palco di legno disfatto con mattoni di vetro.Per portare a termine il suo progetto, è disposto sistematicamente a tutto, gareggiando per una televisione locale insieme ad altri aspiranti Tony Manero. Tony Manero è…
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Neruda (2016), di Pablo Larraìn
Neruda Nel 1948 il poeta Pablo Neruda viene accusato di tradimento verso il governo cileno di Gonzalez Videla.Comunista e da sempre sostenitore del Partito Comunista, Neruda comincia ad organizzare, con l’aiuto di amici e della moglie Delia, un viaggio di fuga dalla polizia e dal Cile stesso che soffoca sempre di più sotto le spoglie fasciste.Incaricato dell’inseguimento e arresto del poeta è il capo della prefettura della polizia Oscar Peluchonneau, figlio di una prostituta e, non riconosciuto, del capo della polizia Cilena degli anni precedenti.Tra la stesura del Canto General che Neruda scrive mentre si sposta di paese in paese, fino in Messico, le copie dell’opera inviate clandestinamente per posta…
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“Mother” (2009), di Bong Joon-ho
Mother Bong Joon-ho parla della gente comune, con un film perfetto nella narrazione, dove si assiste a un crescendo di azioni e a un gestire diversi generi in modo considerevole.Con la grande prova di Kim Hye-ja, la storia narra di una madre che come unica preziosa cosa della vita ha il figlio Do-joon con problemi di ritardo mentale.Apparentemente inoffensivo, Do-joon viene accusato di omicidio di una ragazza incontrata in una stradina dopo una serata di alcol in un locale.Per la polizia non ci sono dubbi ma per la madre comincia un percorso di ricerca della verità, non ritenendolo colpevole. Con Mother, Bong Joon-ho passa dal grottesco, alla commedia fino al…
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“A Ciambra” (2017), di Jonas Carpignano
A Ciambra A Ciambra è una comunità di rom di Gioa Tauro, in Calabria. Qui vive la numerosissima famiglia Amato. Pio è un ragazzino sveglio, coraggioso che vive tra piccoli furti, sigarette, qualche bicchiere di vino. Ma soprattutto, è legato al fratello maggiore Cosimo che finisce in galera dopo una rapina andata male. E’ questa l’occasione per Pio di mostrare a sé stesso, in secondo luogo alla famiglia, quanto il suo coraggio e il suo modo di vedere e affrontare il mondo siano abbastanza resistenti per definire il suo viaggio verso “l’essere uomo e adulto”. Jonas Carpignano, italo-americano, alla sua seconda opera filma quello che in sostanza è un romanzo…
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The Whispering Star (2015), di Sion Sono
The Whispering Star Titolo originale “Hiso hiso boshi” Solo in pochi pianeti è presente la razza umana. Nel resto della galassia ormai padroneggiano gli androidi e le intelligenze artificiali. Yoko Suzuki è la protagonista di The Whispering Star. E’ un androide che viaggia nello spazio per consegnare i pacchi alle poche vite umane che restano. Proprio l’essere umano ha rinunciato al teletrasporto e alla sua super velocità come recapito dei propri effetti personali, in quanto metodo “robotico”, “sintetico”. Quindi sono destinati ad attendere anni su anni prima della consegna. Yoko fa vari incontri nei suoi atterraggi per le consegne, i suoni sono ormai scomparsi a parte qualche lattina che si…
























