Juraj Herz e la “Nová vlna” Prepararsi, per vederlo! ★★★★★ 4/5 L’uomo che bruciava i cadaveri racconta di Kopfrkingl, un crematore di cadaveri, possessore di una gigante camera ardente che lui ha rinominato “Il tempio della morte”. Patologicamente affezionato – afflitto? – alla morte come risolutrice delle sofferenze umane nel mondo, si fa anche divulgatore del Libro Tibetano dei Morti, oggetto mistico che egli adora e legge e ripete le righe scritte fondamentali. Intanto il nazismo è in totale ascesa e sta per arrivare in Cecoslovacchia, con l’unico scopo di invadere tutto il Paese. Kopfrkingl si farà possedere dai tratti folli del fanatismo ariano, sacrificando fisicamente ogni persona ebrea intorno…
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I ragazzi del massacro (1969) di Fernando di Leo
Molto consigliato ★★★★★ 3.5/5 Fernando di Leo I ragazzi del massacro è un film giallo, violento ed esplicito, dove più personaggi concertano nelle vicende. Il disagio e l’aggressività – quest’ultima in particolar modo, in quanto annidata stretta nelle parti nascoste dell’uomo – vengono reintrodotte come violenza e sono il frutto marcio della realtà sociale. In una struttura di recupero per ragazzi con disadattamento e con passato da delinquenti, una giovane insegnante viene brutalmente uccisa durante una lezione. A indagare è Lamberti, commissario della polizia, un “duro” noto a molti. Dagli interrogatori nasce un loop infinito di testimonianze e dichiarazioni da parte dei ragazzi che si accusano a vicenda, creando un…
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Muffa (2012), di Ali Aydin
“Muffa” , l’immobilità della distanza Da vedere! ★★★★★ 4.5/5 Muffa è l’opera prima dell’esordiente Ali Aydin. Ambientato nel periodo che proviene dal conflitto curdo-turco della fine degli anni 80. La Turchia mette in pratica una lotta cruenta contro il terrorismo e la tragedia dei desaparecidos curdi è alla follia. Tra il 1987 e il 2001 innumerevoli casi di sparizioni, esperimenti tra la popolazione civile da parte del governo turco. Film lento come il passo di un uomo che cerca qualcosa che non si vede, qualcosa che non si trova nel paesaggio circostante, qualcosa che a fatica rientra come immagine dissipata nella sua memoria. Lento, come una ricerca nel vuoto. Turchia,…
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Estasi di un delitto (1955), di Luis Bunuel
Bunuel e il rapimento del non-atto Da vedere! ★★★★★ 5/5 Un piccolo giocattolo, un carillon, fa da base per Estasi di un delitto, film magico e oscuro. Il carillon è l’oggetto magico, l’oggetto che rappresenta l’infanzia dell’uomo, l’oggetto che lega l’infanzia alla età adulta. “A volte sento che potrei essere un santo, altre volte invece potrei diventare un criminale” dice il protagonista, Alex De la Cruz, che dopo la morte della moglie è ricoverato in una clinica. Una volta uscito e apparentemente guarito, De la Cruz si ritrova in un negozio di giocattoli e antiquari. Qui ritrova per caso il il suo carillon dell’infanzia, al quale assegna un valore inestimabile…
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Puntata 2 (pilota) – Il vicolo del poeta
Puntata 2 (pilota) 14 novembre 2020 Georg Trakl “A sera il mio cuore” Il personaggio, il poeta Georg Trakl Poeta
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La città nera (1950), di William Dieterle
“La città nera” e una vita lontana come le stelle La città nera racconta di Danny Haley, gestore insieme ad altri loschi figuri di una bisca clandestina. Ogni sera si gioca a poker e i tre professionisti puntano a qualche pollo da spennare. Un ex ufficiale dell’esercito inglese cade nella trappola e perde tutto. Disperato si suicida e la polizia si attiva, capendo subito che non si tratta di suicidio ma di omicidio. Danny – che quella sera era di mazzo e non sapeva delle intenzioni dei suoi compagni – comincia una sua ricerca dell’assassino, dopo che anche i suoi complici perdono la vita misteriosamente. William Dieterle dirige un noir…
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Nebraska (2014), di Alexander Payne
“Nebraska e il cuore polveroso di Woody Grant” Da vedere! ★★★★★ 4.5/5 Nebraska è un road movie in bianco e nero sulla voglia silenziosa di compiere un viaggio nel silenzio del proprio passato. Film sulla difficoltà di vivere, sulla fragilità del proprio presente e sulla memoria ormai evaporanda del proprio passato. Woody Grant è convinto di aver vinto alla lotteria. Non vuole prendere in considerazione nemmeno per un istante che il tutto sia una truffa, vecchia come il mondo, tesi sostenuta dai suoi due figli e dalla moglie. Inizia quindi un viaggio verso Lincoln, nel Nebraska. Alexander Payne dirige Nebraska facendo confluire a tutta l’azione un gruppo di personaggi. Solo…
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Il prigioniero coreano (2016) di Kim Ki-duk
Kim Ki-duk e una “Corea-Madre malata” Molto consigliato ★★★★★ 3.5/5 Nella sua semplice narrazione e messa in scena, Il prigioniero coreano si propone di parlare della Corea, penisola dell’Asia orientale ormai cicatrizzata con dolore dalla divisione in Nord e Sud. Kim Ki- duk scrive e dirige un dramma di impatto fortemente emotivo, mettendosi dalla parte dei poveri e dei perdenti. Riflette sullo schermo le ambizioni di due Stati paralizzati e paralizzanti ma che in un modo o nell’altro coincidono, si sovrappongono negli stessi punti, combaciano per la loro forma comune di tortura e caos, di integrità morale, ideologica e politica di cui si vedono solo i cadaveri. Nam Chul-woo è…
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Un mondo di marionette (1980), di Ingmar Bergman
Valutazione della redazione Unico ★★★★★★★★★★ 10/10 Un mondo di marionette, film suddiviso in “capitoli” didascalici, dallo stesso Bergman definiti brechtiani. Un mondo di marionette si basa su una trama costruita in flashback e flashforward costanti. Il punto nevralgico è l’omicidio di una prostituta commesso da Peter – sequenza che avviene all’inizio a colori per poi passare al resto del film in bianco/nero -, Bergman “salta” avanti e indietro rispetto questo accadimento. Da questo atto estremo si estendono i rami della trama, il rapporto con la moglie Katarina, il rapporto con il dottore psichiatra Mogens Jensen. I rapporti umani si intrecciano e svelano le loro luci coloratissime, lunari e spente mentre…
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Podcast – Xpiation (2018), di Domiziano Cristopharo
Teca Horror 2 – Minipuntata 3 Xpiation è un film sulla sofferenza e sul dolore, prima interiore poi fisico. Il dolore e la sofferenza sono i temi cari di Domiziano Cristopharo. Il dolore fisico e dell’anima che appoggiano piede sul mondo ai primi anni di vita e che crescono insieme alla persona. La fase adulta dell’uomo è un sostrato di presente che continuamente e dolorosamente viene graffiato dai traumi subiti. Inoltre, con Xpiation, Cristopharo cerca di analizzare le presenze razziste e xenofobe e le epifanie ariane che si autoincludono nella natura violenta dell’essere umano. Tutto si svolge in una sorta di grande scantinato, dove una donna riprende con una telecamera…





























